La musicoterapia per dare sollievo ai malati terminali


Scritto da Areastream


La musicoterapia per dare sollievo ai malati terminali

Una malattia in stadio avanzato che non risponde più alle terapie provoca reazioni molto varie, complicate dal fatto che la situazione è in continua evoluzione, mentre la vita diventa sempre più incerta e precaria.

È importante pensare che c’è sempre molto da fare per sostenere un malato terminale, sottoposto a cure palliative, che hanno come obiettivo la cura globale della persona malata e della sua famiglia. Infatti ogni paziente inguaribile è curabile. “Pallium” significa mantello e dunque “palliativo” richiama l’idea di avvolgere, riscaldare, contenere, donare.
Non sempre è possibile fare questo attraverso la parola, mentre la possibilità di utilizzare un linguaggio non verbale come quello musicale permette al malato di dare voce e suono al dolore, al corpo dolente, all’anima ferita, senza utilizzare la parola che in molti casi non si può o non si vuole usare. La musica risveglia il corpo, evoca ricordi, sensazioni.
L’utilizzo della musica a scopo terapeutico è stato ampiamente riconosciuto a livello internazionale; è infatti dimostrato che la musica promuove il rilascio di endorfine nel corpo che agiscono contro il dolore e produce un rilassamento e una sensazione diffusa di poter controllare il dolore. Si è visto che dopo una sessione di musicoterapia la pressione arteriosa sistolica e la frequenza cardiaca diminuiscono, mentre la temperatura aumenta, indicando quindi che c’è una tendenza verso la riduzione dell’ansia, principale sintomo dei malati terminali.
 
Dott.ssa Valeria D’Antonio

Psicologa clinica e mediatrice familiare

[rrssb options="email,facebook,twitter,pinterest"]