Snapchat e il cyberbullismo


Scritto da Areastream


Snapchat e il cyberbullismo

Le nuove tecnologie hanno aperto la strada a significativi mutamenti anche delle varie forme di violenza.

Oggi vogliamo analizzare il fenomeno del bullismo legato alla realtà virtuale di internet. Con il termine bullismo si definisce un’aggressione intenzionale ripetuta nel tempo contro vittime che non sono in grado di difendersi facilmente. Il bullismo nella sua dimensione online diventa cyberbullismo, in quanto sfrutta la comunicazione digitale che elimina la presenza fisica dell’altro, aumentando esponenzialmente le conseguenze negative degli eventi: permette all’aggressore di comportarsi in maniera più disinibita rispetto a quanto farebbe dal vivo. “Tu non puoi vedermi, io non posso vederti”: è proprio l’invisibilità a rendere questo rapporto altamente rischioso. Quello del rapporto di ragazzi e bambini con gli strumenti digitali è una delle nuove sfide che la famiglia si trova a dover affrontare. Pensiamo solamente all’uso di quelle app che permettono il cosiddetto “sexting”, ovvero lo scambio di foto e video privati piccanti e di altro materiale confidenziale. La tanto garantita autodistruzione dei dati dopo pochi secondi non garantisce che questo accada veramente, dal momento che queste app possono essere soggette a bug e malfunzionamenti che non ci riparano da sguardi indiscreti. È fondamentale che la scuola e la famiglia aiutino i ragazzi a sviluppare una consapevolezza di questi fenomeni e aiutino a non sottovalutare gli effetti negativi che ne conseguono, potenziando le abilità sociali con particolare attenzione alla consapevolezza emotiva e all’empatia.
 
Dott.ssa Valeria D’Antonio

Psicologa Clinica e Mediatrice Familiare
Fonte:

www.ninjamarketing.it
www.ansa.it

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